Sei in: Home»Rubriche»In copertina

"Tolleranza zero per chi viola le regole"

[16/10/2020] IN COPERTINA

"Tolleranza zero per chi viola le regole"

È la promessa di Donato Zacheo, comandante della Polizia Locale di Lecce, il quale ricorda come il monopattino non sia un giocattolo, ma un vero e proprio veicolo soggetto alle norme del Codice della strada  

 

L’attenzione è alta e la tolleranza minima, se non addirittura nulla. Il Comando della Polizia Locale del Comune di Lecce si sta prodigando per contrastare il susseguirsi di violazioni alle norme che regolano il corretto utilizzo dei monopattini elettrici; al 30 settembre sono state 250 le sanzioni comminate ai trasgressori, la maggior parte dei quali sono giovani. Da questo punto di vista, precauzione e coscienza sono i due principali aspetti predicati da Donato Zacheo, comandante della Polizia Locale del Comune di Lecce, la quale avrà in dotazione due monopattini (altri due, invece, sono stati assegnati al Settore Mobilità sostenibile per gli spostamenti necessari al disbrigo delle mansioni d’ufficio al posto delle automobili in dotazione). 

Comandante Zacheo, come si sta comportando la Polizia Locale nei confronti dei conducenti dei monopattini elettrici? 

Da quando il servizio è stato attivato in città, siamo intervenuti e continuiamo a intervenire in maniera importante. Ciò che purtroppo abbiamo notato è che non si ha ancora coscienza del fatto che il monopattino non è un giocattolo, ma un vero e proprio veicolo, tanto è vero che è stato equiparato alla bicicletta. Occorre capire che è necessario rispettare innanzitutto il Codice della Strada ed è proprio su questo punto che stiamo lavorando maggiormente; stiamo, cioè, applicando una politica di tolleranza zero. Siamo convinti che questo modo di agire rappresenti la soluzione migliore per evitare l’abuso del monopattino elettrico. Si tratta di uno strumento utilissimo, ma deve essere utilizzato nei modi giusti, che sono quelli previsti dal Codice della Strada. 

Quali sono le infrazioni maggiormente riscontrate finora? 

Il controsenso di marcia è sicuramente la violazione più frequente, ma non sono stati nemmeno pochi i casi che hanno visto il monopattino condotto da due persone. L’importante, però, torno a ripeterlo, è conoscere e rispettare il Codice della Strada; imboccare una strada controsenso è, ad esempio, una chiara violazione che riguarda ogni tipo di veicolo. E da oggi, occorrerà anche imparare, ad esempio, che il monopattino può trasportare solo una persona e che un minore non può condurre il mezzo senza indossare il casco. Insisto, serve sia una conoscenza specifica, sia il rispetto di norme di carattere generale che dovrebbero essere già note a tutti.

Nello scorso fine settimana sono state comminate numerose sanzioni. Quante hanno interessato l’utilizzo del monopattino?

Abbiamo notificato 18 multe per il mancato utilizzo della mascherina e in un caso abbiamo effettuato anche un sequestro amministrativo ad un venditore di giocattoli abusivo. L’uso improprio dei monopattini elettrici è stato invece da noi punito con 9 verbali notificati ai conducenti: 5 per il trasporto di un passeggero, 2 per l’accesso in senso di marcia contrario e 2 per aver transitato sul marciapiede e non sulla strada. Questa stessa sanzione, inoltre, è stata anche contestata ad un ciclomotore e ad uno scooter elettrico. 

Esiste una procedura particolare per elevare il verbale a chi viola le norme?

Le caratteristiche del mezzo non ci consentono di contestare la sanzione semplicemente cogliendolo mentre infrange le regole. È infatti necessario fermarlo e farlo in totale sicurezza, per poi notificare il verbale. Si tratta di una procedura forse piuttosto complicata, che però non ci ferma dallo scoraggiare ogni atteggiamento che va contro le regole e a punire chi non le rispetta.

Chi sono i cittadini più indisciplinati?

Sono soprattutto i giovani che si rendono protagonisti di questi atteggiamenti, ma voglio sottolineare che, nonostante le numerose infrazioni rilevate, la maggior parte dei cittadini leccesi ha un comportamento assolutamente corretto. Lo dimostra anche il fatto che finora a Lecce non si sono registrati incidenti di particolare gravità, se non qualche piccolo episodio che rientra nell’abitualità, come accade per ogni mezzo su strada. È però anche vero che gli stessi monopattini in dotazione al Comune di Lecce hanno delle caratteristiche tecniche che impediscono la violazione di alcune specifiche norme.

A quali caratteristiche si riferisce?

Partiamo dal contenuto di alcune disposizioni secondo le quali i monopattini possono circolare sono nel centro abitato, ma con la possibilità di individuare, come ha fatto Lecce, delle aree della città che invece sono interdette; in base a queste previsioni, i monopattini sono stati realizzati in modo tale che si blocchino autonomamente quando si esce dal centro urbano o quando si accede nelle aree non consentite. Inoltre, sono stati posti anche dei limiti di velocità alla loro circolazione e questi veicoli sono stati tarati proprio per non superare tali soglie. 

Quali sono le zone della città particolarmente sensibili?

Per le zone a traffico limitato è stato posto il limite dei 15 km/h, mentre in alcune aree ciclopedonali non si possono superare i 10 km/h. Quest’ultimo limite è stato fissato anche per le principali zone dalle quali si raggiunge il centro della città, come ad esempio quella che collega Porta Rudiae e Porta Napoli, così come Porta San Biagio e via d’Aragona. Sono state create anche delle “zone nere”, dove cioè è vietato l’accesso con il monopattino, e nello specifico piazza Duomo, la Villa Comunale e tutta l’area di piazza Mazzini. 

 

Alessandro Chizzini - foto di Giulio Rugge 



«Indietro
Antonio Iovane L'intervista della settimana
Antonio Iovane

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising