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Braccio di ferro tra guide turistiche e Codacons su "Leccecclesiae"

[03/05/2019] LECCE

Braccio di ferro tra guide turistiche e Codacons su "Leccecclesiae"

Tra favorevoli e contrari, prenderà il via il 10 maggio l’iniziativa della Curia di Lecce che prevede un ticket di 10 euro per visitare le principali chiese della città

 

Ritorniamo a parlare di “Leccecclesiae”, il progetto promosso dalla curia Arcivescovile di Lecce, che prevede il pagamento di un ticket di 10 euro per poter visitare e scoprire le bellezze architettoniche, storiche e artistiche del Duomo, di Santa Croce e delle chiese di San Matteo e Santa Chiara. Il progetto ha suscitato un vivo dibattito tra i leccesi, in particolar modo, un acceso braccio di ferro è avvenuto tra la sede locale del Codacons nazionale e l’Associazione Guide Turistiche italiane (Gti). 

Negli ultimi giorni, i membri della delegazione salentina Gti, hanno incontrato in una riunione i membri della cooperativa Artwork, alla quale è stata affidata la gestione logistica dell’iniziativa. Secondo Gti il metodo operativo del progetto è poco convincente, in quanto nato “senza che fosse frutto di alcun confronto con le categorie interessate”, come dichiarato da Angela Acquaviva, portavoce della delegazione salentina. A destare il timore di Gti sarebbe, inoltre, l’assunzione di 30 addetti che dovrebbero assolvere alle funzioni di sorveglianza e biglietteria, ma che potrebbero vestire anche i panni di guide turistiche, creando una sorta di concorrenza. 

D’altro canto, Codacons Lecce ribatte e una nota dell’avvocato Piero Mongelli, segretario generale di Codacons Italia, rende noto che “il pagamento del biglietto per la fruizione del patrimonio storico-artistico e culturale è praticato in tutto il mondo e non si vede perché non debba poter funzionare all’interno della città di Lecce soprattutto se (come pare) si preservi la libera fruizione ai cittadini leccesi e ai residenti all’interno della curia arcivescovile che, se non si erra, coincide con l’intera Provincia di Lecce. Questo primo coraggioso passo della Curia non solo deve essere sostenuto ma, se possibile, va integrato, allargato, implementato sviluppato all’interno di vero e proprio sistema turistico della città di Lecce è più in generale dell'intero Salento”. 

Alla visione contrapposta da parte di Gti e Codacons, si aggiunge l’inequivocabile risposta della Curia che per parte sua fa sapere: “Non ci saranno ripensamenti: sono state già realizzate le divise per gli addetti e il software per i biglietti è pronto. Si partirà il 10 maggio”. Certo è che il turismo culturale non dovrebbe essere causa di disputa tra i comparti che dovrebbero curarlo.

 

Renato De Capua 



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