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PERCORSO AUTORIZZATO

[26/03/2022] IN COPERTINA

PERCORSO AUTORIZZATO

a cura di Alessandro Chizzini

Lo rende noto la Conferenza Episcopale Pugliese, che dopo due anni dà il via libera da aprile all’antica liturgia cattolica. Non manca la prudenza ma nel Salento già all’opera comitati, parrocchie, associazioni e confraternite

Da aprile i Comitati delle feste religiose torneranno a svolgere le proprie attività atteso che, come sempre, dovranno essere debitamente approvate dalla competente autorità ecclesiastica. In particolare ritorneranno le processioni, uno dei momenti più legati alle celebrazioni che in alcune realtà acquisiscono caratteristiche tali da renderle particolarmente suggestive ed emozionanti. A darne notizia è la Conferenza Episcopale Pugliese con una nota diffusa dai Vescovi delle diocesi pugliesi nella quale si esprime il desiderio di “ridare vita a questi momenti religiosi e sociali così importanti per il cammino delle nostre comunità ecclesiali, sapendo tener sempre insieme i percorsi di catechesi, i momenti celebrativi e le scelte di carità, così come ricordato nel documento ‘L’annuncio del Vangelo nelle feste religiose popolari’, pubblicato nel 2020 dalla Conferenza Episcopale Pugliese”. Il primo pensiero non può che andare alla processione per eccellenza, quella pasquale del Venerdì Santo il prossimo 15 aprile, che verrebbe così riproposta dopo due anni di assenza. Il Vaticano ha già reso noto che la Via Crucis quest’anno tornerà al Colosseo per il Venerdì Santo. Ad ogni modo, fa sapere la Cei pugliese, le processioni resteranno vincolate alle regole vigenti che verranno garantite da alcuni volontari del servizio d’ordine. Tutte le celebrazioni all’aperto, inoltre, saranno consentite con il Nulla osta dell’Ordinario del luogo e previa comunicazione al Comune e all’Autorità di pubblica sicurezza almeno tre giorni prima. Per le celebrazioni religiose svolte nei luoghi chiusi, invece, verranno mantenute le attuali disposizioni di sicurezza anti-Covid. Il passo che verrà compiuto a partire da aprile, però, resta importante. Finalmente i cittadini pugliesi e salentini torneranno a partecipare a storiche e sentite manifestazioni come, ad esempio, le feste di Sant’Oronzo a Lecce, i Santi Pietro e Paolo a Galatina, il Crocifisso a Galatone, Santa Domenica a Scorrano, San Nicola a Maglie, San Filippo e Giacomo a Diso e tanti altri appuntamenti che coinvolgono tutte le grandi e piccole comunità salentine. C’è voglia quindi di normalità, di tornare a quella che era la vita prima che il Covid sconvolgesse le certezze quotidiane. Dopo due anni di pandemia si intravede più nitidamente la luce, anche se la strada resta ancora lunga. E proprio in questo senso si inserisce la scelta del Governo di porre fine allo stato di emergenza il prossimo 31 marzo; un provvedimento che non cancellerà di colpo le restrizioni imposte negli ultimi due anni, ma che avrà l’obiettivo di portare col tempo e in modo prudente alla normalità. 



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