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SCACCO ALLA TORRE

[29/01/2022] IN COPERTINA

A Torre dell’Orso cede una porzione del costone roccioso a pochi metri dalla storica torre cinquecentesca simbolo della località. Tratto interdetto e contatti dell’Amministrazione Comunale con Regione, Università ed enti preposti. Obiettivo: mettere in sicurezza al più presto il litorale della marina di Melendugno
 
Tanto bello e affascinante, quanto pericolosamente fragile. Ormai da anni abbiamo imparato a conoscere la precaria stabilità del litorale roccioso salentino, in particolare quello orientale. Numerosi gli episodi di smottamenti e crolli delle falesie succedutisi finora, che in alcuni casi hanno modificato l’originale profilo della costa. Come hanno avuto modo di affermare gli esperti, si tratta di dinamiche fisiologiche da sempre presenti nella vita della scogliera. Movimenti naturali, quindi, dovuti alle azioni erosive del mare e degli agenti atmosferici (anche se questo non esclude responsabilità dell’uomo), ma che rappresentano un pericolo per l’incolumità delle persone e per la salvaguardia del territorio. Ed è proprio questo il quadro che oggi descrive la situazione di Torre dell’Orso, una delle popolari marine del Comune di Melendugno che lo scorso 20 dicembre ha subìto il crollo di un’ampia porzione della falesia, non lontano dall’antica torre di avvistamento, simbolo della località che ne prende il nome. Presso la località costiera è scattato l’allarme e si teme per le sorti della torre, distante alcuni metri dal punto del dissesto. Il recente cedimento della roccia ne segue un altro verificatosi nei giorni precedenti e in entrambi i casi l’Amministrazione comunale guidata da Marco Potì e la Polizia locale hanno provveduto ad interdire le aree interessate. Sugli episodi è intervenuto il consigliere regionale Paolo Pagliaro che con un’interrogazione urgente rivolta a Raffaele Piemontese, Assessore regionale al Demanio e alla Difesa del suolo, ha chiesto l’immediata messa in sicurezza. È ancora presto per capire i tempi di ripristino della fruizione dei luoghi, ma l’Amministrazione comunale ha già avviato il dialogo con la Regione per un importante finanziamento e posto alcune basi progettuali in una Conferenza dei Servizi. Il giorno stesso del cedimento, inoltre, il sindaco e il responsabile comunale dell’Ufficio Demanio hanno incontrato il professore Giuseppe Tomasicchio, del dipartimento di Ingegneria dell’Università del Salento, e Mauro della Valle, Presidente della Federazione Imprese Demaniali (Fid). L’intenzione è quella di collaborare con l’ateneo salentino sia per un’analisi geologica del sito che per valutare opere strutturali in grado di contrastare l’azione delle mareggiate.
 
Alessandro Chizzini
 


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