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Salento terra di baby start-up

[03/06/2016] PRIMO PIANO

Salento terra di baby start-up

Un fenomeno in continua crescita che, dopo aver coinvolto universitari e liceali, adesso appassiona gli alunni delle scuole medie 

 

Nelle mani delle giovani generazioni è racchiusa la speranza di un futuro più ricco di opportunità per tutti. Il presente, infatti, parla di una Italia che registra un livello di disoccupazione tra i più alti d’Europa, con i picchi più alti proprio tra i giovani, soprattutto nel Meridione. Per contrastare questa preoccupante realtà, negli ultimi anni è cresciuto il fenomeno delle start-up, imprese di piccole dimensioni che si offrono sul mercato con prodotti e servizi innovativi. E proprio alle start-up Belpaese ha dedicato la copertina del 13 dicembre 2014, evidenziando quello che forse costituisce l’aspetto più importante di queste nuove realtà: l’età giovanissima degli imprenditori. 

Le start-up sono infatti fondate e gestite da studenti universitari o liceali che con ingegno e creatività si costruiscono una piccola opportunità, molto spesso sfruttando delle particolari conoscenze informatiche. Nuove realtà economiche che possono fornire un importante contributo allo sviluppo del paese e alla crescita dell’occupazione, soprattutto per il meridione; e in questo campo proprio il Salento si sta rivelando una delle aree italiane più promettenti. Sono numerosissime le start-up nate nel Tacco d’Italia, spesso riscuotendo successi a livello nazionale e internazionale, tanto che è stata coniata l’espressione “Salento Valley”.

Intanto nell’ultimo anno si è registrato un elemento davvero sorprendente: non solo studenti liceali e universitari, ma oggi gli “startuppers” hanno anche il volto degli alunni di scuola media, ragazzi tra i 12 e 13 anni che, attraverso particolari progetti scolastici, entrano nel mondo dell’imprenditoria. E il caso di “Marchiting”, “Trip Team” e “Tea-Shirt”, iniziative commerciali messe in piedi da giovanissimi attraverso il progetto pilota “N2Y4 Startupping”. E che le start-up siano diventate una realtà consolidata del territorio salentino, lo conferma anche la prima edizione del Premio “Lorenzo Toma”, voluto dalla famiglia del 19enne morto lo scorso agosto per una cardiomiopatia ipetrofica mai diagnosticata per premiare la start-up più meritevole; lo scorso 31 maggio è stata premiata la “Smart Siti” (nella foto), giovane impresa specializzata nella realizzazione di siti internet che per sette anni consecutivi usufruirà di un premio in denaro di 500 euro. 

 

Magliette per tutti i gusti con Tea-shirt di Lizzanello 

 

La rivoluzione anagrafica delle start-up è partita quest’anno con gli studenti delle scuole medie “De Giorgi” di Lizzanello e Merine (nella foto), ideatori della maglietta “Tea Shirt - la maglietta giusta per il thè”, un esperienza che hanno fatto di questi alunni, tutti compresi tra i 12 e 1 14 anni, gli imprenditori più giovani d’Italia. L’idea è molto semplice, ma soprattutto efficace oltre che simpatica. Come è facile da comprendere, i ragazzi di Lizzanello e Merine hanno disegnato una maglietta in cui emerge l’assonanza della parola “Tea”, parola inglese per indicare il thè, giocando con la pronuncia della parola “T-shirt”.

La versione base della maglietta vede la scritta “I love (espresso con un cuore ndr) my Tea-shirt” spezzata da una teiera personalizzabile, all’interno della quale si possono cioè inserire diversi layout. Proprio dal punto di vista della personalizzazione, i ragazzi hanno pensato a quattro diverse soluzioni grafiche: la versione “Sporty” ha i colori delle squadre del cuore; la “Flagy” decora la teiera con alcune delle bandiera più belle (Italia, Usa, Uk e Canada); con la “MusicStary” compaiono i volti di star della musica internazionale come Jimi Hendrix e Bob Marley; la “Graphy”, infine, è la versione jolly, perché prevede diverse grafiche, anche su richiesta dall’acquirente.

L’esperienza degli alunni del “De Giorgi” era partita con una sorta di progetto pilota, la “Tea-Shirt” nella versione “Cool Dad”. Questa maglietta è stata realizzata lo scorso marzo per celebrare in modo originale la Festa del Papà. L’idea è stata accolta con successo, tant’è vero che in quell’occasione sono state ordinate circa 100 magliette. 

Bandiere, sport, musica o in alternativa dare sfogo alla fantasia. L’idea degli studenti di Lizzanello e Merine compre un’ampia gamma di settori che forse più di altri attirano l’interesse delle giovani generazioni e che si concentra su un prodotto come la maglietta, un vestiario semplice ma proprio per questo tra i più richiesti.

 

Dog sitting, Sos Reading e Tech Teach: da Trepuzzi arriva Trip Team 

 

"Trip Team - Piccoli imprenditori fanno grandi imprese" è il nome completo della start-up ideata da alcuni studenti delle classi 2^ e 3^ della scuola media dell’Istituto Comprensivo “Polo 2” di Trepuzzi. Questa nuova realtà si presenta come una baby cooperativa di servizi innovativi alla cittadinanza. La scelta della parola “Trip” ha un doppio significato: è stata interpretata sia come abbreviazione della parola “Tripudium”, da cui potrebbe derivare il nome della città di Trepuzzi, sia come traduzione dall’inglese del termine “viaggio”, perché così viene vista questa esperienza dai giovani alunni, un viaggio che può condurli verso numerose mete.

Sono quattro i servizi ideati dalla cooperativa di “Trip Team”, di cui tre già attivi. Il primo è il “Dogsitting”, il servizio consistente nel far passeggiare e intrattenere i cani quando i rispettivi proprietari sono impossibilitati a prendersene cura. L’offerta della cooperativa continua poi con “Sos Reading”, servizio di importante valore sociale perché si rivolge prevalentemente agli anziani: i giovani ideatori della cooperativi si rendono disponibili nella lettura di libri e riviste a chi per ragioni di età ha difficoltà a farlo autonomamente; una idea che, allo stesso tempo, consente agli anziani di trascorrere del tempo in compagnia, e forse qui emerge l’importante aspetto sociale insito in questo servizio. I

l terzo servizio è stato invece chiamato “Tech Teach” e, come esplicita chiaramente il nome, è quello che contiene il maggior livello di innovazione. Con questa idea, gli alunni diventano insegnanti su un settore di cui sono tra i maggiori esperti, nonché utenti: i componenti della cooperativa terranno infatti delle lezioni agli adulti riguardo l’uso delle nuove tecnologie informatiche, da Internet, agli smartphone, al variegato mondo dei social network. Esiste, però, anche un quarto servizio, non ancora attivo, ma che i ragazzi di Trepuzzi considerano rivoluzionario, e per il quale mantengono ancora uno stretto riserbo.

 

A Cavallino si progettano loghi per scuole e aziende con Marchiting 

 

Si chiama “Marchiting” la giovane start-up creata negli scorsi giorni dagli alunni dell’Istituto Comprensivo di Cavallino e Castromediano e che si vuole cimentare nell’ideazione e realizzazione di loghi e marchi. La loro attività si rivolge a tutti, scuole e aziende soprattutto, e per questo hanno coniato uno slogan che recita “un logo per ogni luogo”. 

La loro idea si sviluppa se due distinte linee di lavoro, una dedicata alle scuole e una rivolta ad aziende ed altri enti. La linea creativa dedicata alle scuole è stata denominata “School is cool” e ha preso un po’ spunto dalla tradizione dei college americani: la start-up creerà quindi loghi “aggressivi”, molto colorati e in grado di rafforzare il senso di identità e appartenenza degli studenti nei confronti del proprio istituto scolastico. Una volta individuato e definito il logo più adatto, i ragazzi di “Marchiting” si attiveranno nella produzione di tutta una serie di capi di abbigliamento e gadget (felpe, giubbini, t-shirt, cappellini, cover per cellulari, cancelleria, e quant’altro possa essere associato alla scuola), che poi saranno venduti agli studenti stessi. In questo senso, la loro attività è partita con la creazione di un logo della propria scuola in cui compare il simbolo del Comune di Cavallino: l’illustrazione ritrae un cavallo, la scritta “School is cool” ed il nome del proprio istituto scolastico con caratteri che rimandano al far west.

La seconda linea è invece stata chiamata “Logo Shop” e sarà dedicata alla creazione di loghi e marchi per aziende, prodotti, servizi, enti, e non solo. I giovani startuppers di Cavallino e Castromediano si impegneranno in un profondo lavoro in cui saranno fondamentali creatività e immaginazione, unite all’uso di programmi di grafica computerizzata come Photoshop. Nel frattempo è già pronto il logo stesso di “Marchiting”, una “M” stilizzata nera dotata di due ali rosse che simboleggiano quanto gli affari e l’immagine possano “prendere il volo” con il marchio giusto.

 

Alessandro Chizzini 



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